Imperia 06 Aprile 2024

 

Dibattito su D.M. n° 305 del 28/02/2024.

Il giorno 06 aprile 2024 presso la ns. sede sociale si è svolta la prima riunione delle Associazioni sportive di pesca del ponente ligure che contestano i contenuti del D.M. n° 305 del 28/02/2024.

Tale decreto limita la pesca del palamito con una drastica riduzione degli ami dagli attuali 200 a 50 per imbarcazione ed inoltre vieta l’uso di verricelli elettrici per salparli.

All’evento sono intervenute, oltre ai promotori dell’iniziativa molti pescatori delle varie Associazioni del ponente ligure, politici nazionali, regionali e cittadini oltre a rappresentanti della FIPSAS a tutti i livelli territoriali.

Tra questi l’On. Francesco Bruzzone, il Vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana, il Presidente del Consiglio comunale di Imperia Simone Vassallo, il consigliere Davide la Monica.

E’ intervenuto sui social, anche se non personalmente presente alla riunione, l’Assessore regionale Marco Scajola rimarcando la contrarietà al Decreto.

Durante la mattinata sono state illustrate le varie iniziative.

L’On Bruzzone ha comunicato di aver già fatto un’interrogazione parlamentare chiedendo la revoca del provvedimento.

Le motivazioni di tale revoca sono essenzialmente dovute alla mancata concertazione tra le parti sia politiche che interessate alla questione e perché, sembra il preludio di quanto già visto per la caccia.

Durante la question time che si svolgerà in parlamento, il Ministro dovrà rispondere all’interrogazione presentata. Tale evento potrà essere seguito da tutti in diretta sui canali RAI.

Anche gli altri politici intervenuti hanno concordato con chi protesta questo Decreto e ognuno di loro si è impegnato, nelle sedi più opportune, a intraprendere iniziative mirate ad una risoluzione del problema.

La FIPSAS nella persona di Filippo Cassola responsabile della Federazione Italiana pesca sportiva per la Liguria ha ribadito che tale decreto ha colpito, a ciel sereno, la pesca sportiva dilettantistica senza concertazione tra le parti creando a questo punto attriti tra i due mondi di pesca dilettantistici e professionali e che le motivazioni sostenute dal Ministro Lollobrigida sono prive di alcun supporto scientifico.

Lo stesso Cassola si è reso disponibile a raccogliere le proteste di tutti i pescatori e non che dovranno essere confermate con la sottoscrizione degli appositi moduli predisposti per l’occasione.

Da Imperia parte un percorso che coinvolgerà tutte le Associazioni sportive dilettantistiche della Liguria di ponente e che è stato condiviso da altre regioni italiane.

Si svolgeranno, infatti, altre riunioni l’8 aprile a Livorno e il 20 a Sestri Levante.

       Olivieri Giorgio

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